lunedì 29 giugno 2015

Incontro informativo gratuito sul babywearing

Care mamme, 
volete sapere quali possono essere gli effetti benefici che derivano dal portare il proprio bimbo con la fascia, avete dubbi domande?
Bene siete invitate all'incontro informativo gratuito che abbiamo organizzato in collaborazione con 

                                          Elena Chianucci, Consulente del Portare CVC
il giorno 17 luglio alle ore 18:00 presso il Parco Iqbal, 
alla nostra postazione estiva, a Campi Bisenzio

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Contatti
Catiuscia 3398490289
Giada      3397943009
Elena      3293371019

e.mail:
info@mammeamichedicampi.net
elenachianucci@gmail.com


L'incontro è stato introdotto inoltre nel programma di LUGLIO BAMBINO


venerdì 19 giugno 2015

Auto-Mutuo-Aiuto Estate 2015

Care Neo Mamme,
Questa estate abbiamo pensato di passare il nostro tempo con voi all'aria aperta infatti volevamo informarmi che a partire da venerdì 26 giugno e nei mesi di luglio e agosto gli incontri di auto-mutuo-aiuto avranno luogo presso il PARCO IQBAL a Campi Bisenzio.
 
Gli orari rimarranno invariati dalle 17:00 alle 19:00.
 
Per informazioni
CATIUSCIA          339 8490289
GIADA                  339 7943009 
ROSA                    340 7262855 

mercoledì 29 aprile 2015

Corsi di Disostruzione


Presso "I Gigli" corte dell'Oste (zona Nursery) dalle 9.30 alle 12 si terranno Corsi di disostruzione pediatrica.

Sapere come intervenire nel caso di ostruzione delle vie aeree può salvare una vita specialmente se il soggetto in questione è è in età pediatrica.

Per questo motivo  I Gigli in collaborazione con la Fratellanza Popolare di San Donnino  e la nostra Associazione hanno lanciato questa importante iniziativa.

I corsi sono dedicati a genitori, nonni, insegnanti ed educatori. Gli incontri formativi, che avranno la durata di circa 2 ore, proporranno parti teoriche e parti pratiche e saranno completamente gratuiti.

Ogni incontro avrà un numero massimo di 20 partecipanti e le prenotazioni potranno essere fatte felefonicamente ai numeri 3407262855 e 3454957113 o via email scrivendo all'indirizzo disostruzione@fratellanzasandonnino.it.


mercoledì 18 marzo 2015

LABORATORI CREATIVI - INAUGURAZIONE BABY POINT IL SALE DI SIMO

Il giorno 28 marzo 2015 alle ore 16:00 presso il centro di micro clima marino haloterapia "Il Sale di Simo" avrà luogo l'inaugurazione del nono Baby Point a seguire dalle 16:30 alle 18:00 abbiamo organizzato i Laboratori Creativi di Pasqua per i bambini sopra i 3 anni.
Per i laboratori la prenotazione è obbligatoria.




giovedì 19 febbraio 2015

Incontro con la Psicologa Perinatale ALESSANDRA BORTOLOTTI

Sabato 14 marzo ore 10:00 siamo liete di invitare tutti i genitori all'incontro con la Psicologa Perinatale ALESSANDRA BORTOLOTTI autrice del libro "E se poi prende il vizio?" presso il FOYER del TEATRODANTE CARLO MONNI.
Parleremo dei bisogni naturali e irrinunciabili dei nostri bambini, di allattamento, fisiologia del sonno e altro contatto e dei pregiudizi culturali ad essi legati.


A seguire alle ore 12:00 avrà luogo l'inaugurazione del Baby Point del Teatro alla presenza del Sindaco Emiliano Fossi.


EVENTO GRATUITO SU PRENOTAZIONE - POSTI LIMITATI 
Per prenotazioni
Rosa         3407262855
Giada       3397943009
Catiuscia 3398490279

Evento patrocinato dal Comune di Campi Bisenzio

"Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori,
ma dal latte materno.
Siamo sopravvissuti per l'umana compassione
e per le cure di nostra madre.
Questa è la nostra principale natura."
                                                            Dalai Lama




martedì 18 novembre 2014

Lettere e Laboratori Creativi

Mamme, dal 15 novembre al 6 gennaio, tutti i venerdì dalle 15:00 alle 20.00 - sabato e domenica dalle 10:00 alle 20:00 alla Villa Montalvo si svolge "Il Magico Parco di Babbo Natale".
Saremo presenti con le nostre letture e i nostri laboratori creativi i giorni
21 novembre dalle 17.30 alle 19.30
19 dicembre dalle 17:30 alle 19:30
Vi aspettiamo numerose con i vostri bambini per dare sfogo alla vostra creatività. 


Aperture straordinarie: 8, 23 e 24 dicembre (chiusura anticipata alle ore 18,30) - 29, 30 e 31 dicembre (chiusura anticipata alle ore 18,30), 5 e 6 gennaio.


venerdì 3 ottobre 2014

Diventare Genitori 2014 - Genitori Speciali

Con questo nostro articolo vorremmo condividere il senso dell'evento del 3 ottobre di Diventare Genitori la testimonianza di una mamma tenace e sempre sorridente che ha saputo affrontare, e continua a farlo, la disabilità di sua figlia e questo è ciò che ci ha raccontato:

La nascita di un figlio è un evento che già di per sé altera gli equilibri all’interno di una coppia e di una famiglia. 
Tale esperienza diventa ancor più complessa se siamo di fronte alla nascita di un bambino disabile. 
La nascita di un figlio con disabilità costituisce un evento fortemente destabilizzante per qualsiasi famiglia, che spesso distrugge con violenza gli equilibri preesistenti e comporta la ridefinizione dell’assetto familiare. 
Inevitabili sono le ripercussioni psicologiche, emotive e sociali sui genitori e su eventuali fratelli e sorelle, che vengono precettati in questo processo di riadattamento della logistica familiare. 
Essere genitore di un bambino con handicap è un ruolo impegnativo, una grossa responsabilità che spesso atterrisce e demoralizza. 
E quando ci si accorge che il nuovo arrivato è un bambino disabile? 
Di solito entro il primo anno di vita, ma non sempre le cose sono chiare, non sempre c’è una 
diagnosi e questa diagnosi può arrivare dopo anni o non arrivare mai... 
La mamma in genere si accorge che c’è qualcosa che non va, ma non sempre le viene dato ascolto. 
Io ci sono passata: tante corse al Pronto Soccorso, ma poi la tendenza è quella di minimizzare, di dire che la mamma è troppo ansiosa o il bambino ha un caratteraccio. 
A noi è andata abbastanza bene: la diagnosi definitiva della patologia da cui è affetta Lisa ci è stata data quando la bambina aveva due anni e mezzo: ipoplasia pontocerebellare dovuta alla mutazione del gene TSEN54, malattia rarissima. 
La Dottoressa che comunicò la diagnosi a me e mio marito disse che Lisa non avrebbe mai 
camminato, né mai parlato, perché purtroppo questa sindrome compromette il cervelletto in maniera importante. Ci diede un po’ di documentazione: articoli in inglese di una rivista scientifica. Ci fece vedere una tabella con i dati dei casi accertati: 12 casi in Italia, di cui 5 morti entro il terzo anno di vita e gli altri sette praticamente allo stato vegetativo. Disse che al momento non sapevano se Lisa sarebbe arrivata all’età di sei anni, perché nel cervelletto ha sede il sistema vegetativo, che comanda anche la respirazione. La Dottoressa ci disse: “Ora Lisa è piccola e il cervelletto anche se piccolo riesce a fare le sue funzioni di base, ma crescendo non si sa....” 
Altra frase che mi ha colpito e ricordo ancora dopo anni, che mi disse un medico dopo aver visto la risonanza magnetica di mia figlia: “Signora sua figlia non vincerà mai le Olimpiadi”. Risposi semplicemente che mi sarei accontentata che avesse potuto fare una vita semplice con una minima autonomia. Dopo un anno dalla sentenza siamo tornati al controllo e i medici si sono meravigliati del fatto che Lisa camminasse; certo la postura era instabile, base allargata, cadute frequenti. Ma invece di gioirecon noi ci dissero: “Comunque non fatevi illusioni per quanto riguarda il linguaggio:sarà molto 
difficile che quello venga fuori. Lo dico perché quando ci sono miglioramenti uno si aspetta sempre di più, ma non è detto…” 
Passò un altro anno e Lisa ha continuato la sua avventura e la sua battaglia, giorno dopo giorno superando tante difficoltà, ma sempre con il suo splendido sorriso sulla bocca. Ha avuto accanto la sua famiglia e i suoi educatori dell’asilo nido, persone meravigliose che ogni giorno l’hanno sostenuta e incoraggiata, senza compatirla. Inizialmente Lisa comunicava con lo sguardo, poi cominciò a dire “No” con la voce e “Sì” alzando un sopracciglio. Ora dice “Tì” e una cinquantina di parole. 
Perché vi ho raccontato questa storia? 
Non per dare false illusioni, ma per incoraggiare a non perdere mai la speranza. 
Purtroppo spesso c’è un enorme divario tra l’impegno messo e i risultati ottenuti. 
Il cammino è duro, non certo una passeggiata. E’ come scalare una montagna, ma trovi anche persone che ti aiutano e durante la scalata ti danno un bicchiere d’acqua e un panino. 
Questi bambini hanno una forza, una determinazione da cui tutti noi dobbiamo prendere esempio. 
E ci sono persone che credono fortemente che ogni individuo prima di tutto è quello che è, non quello che non è. 
Questo è il messaggio con cui hanno salutato Lisa gli educatori dell’asilo nido che ha frequentato:

Per Lisa dagli educatori dell'Isola che non c'era

Non permettere mai
che qualcuno ti dica: "Non ce la farai!"
A piccoli passi, per le strade future,
saranno importanti le tue sfumature,
la tua solarità, la determinazione, il tuo sorriso
e tutti i momenti belli che abbiamo condiviso
nel cuore li porteremo, ma appena puoi
vieni a trovarci e non ti scordar di noi...

Quali sono allora le condizioni perché si abbia crescita e non impoverimento? 
Superato il momento iniziale di smarrimento, è importante che la famiglia sia posta al centro del processo di adattamento. 
I genitori sono osservatori privilegiati, che conoscono il proprio figlio meglio di chiunque altro e quindi è fondamentale offrire loro le giuste competenze e abilità, supportandoli nel procedimento di educazione e ri-educazione del figlio. 
L’obiettivo principale deve essere quello di riuscire a formare genitori competenti: in tal modo si cercherà di superare il senso di inadeguatezza che assilla il genitore. 
Fondamentale è quindi la collaborazione tra la famiglia e le figure professionali che seguono il bambino. 
Qual è però un grosso rischio che corrono le famiglie con un figlio disabile? 
E’ quello dell’isolamento. 
Essere genitori di un figlio disabile comporta il rischio dell’isolamento o dell’auto-isolamento dal contesto sociale. Le cause sono molteplici e vanno dalla minore disponibilità di tempo, alla paura del giudizio esterno, alla scarsa condivisione dei problemi comuni alle altre famiglie. 
La disabilità è uno stato della persona che mette a dura prova i vissuti del quotidiano: delusione, insicurezza, paura sono condizioni che possono compromettere il rapporto dei genitori di un figlio disabile con la gente. Gli sguardi curiosi e, a volte compassionevoli, falsano la corretta e necessaria informazione perché sono frutto di non conoscenza. 
Anche alla mia famiglia è capitato di essere “evitata”, che qualcuno abbia fatto finta di non vederci e vi assicuro che siamo molto rumorosi. Questo probabilmente per la paura di non saper cosa dire. 
Domenica scorsa in centro a Campi ci siamo ritrovati con altri genitori con bimbi disabili e mentre eravamo fermi ad un banchino del mercato, una bambina si è avvicinata e ha cominciato a fissare due bambini in carrozzina. Poi ha chiesto : “Perché sono così?” Un babbo ha risposto: “Perché sono 
nati così” E il commento della bimba è stato spontaneo: “Mannaggia”. 
Un altro episodio che mi ha fatto riflettere risale a quest’estate, al mare in spiaggia. Gruppo di bambini che giocano con i miei bimbi. Ad un certo punto alcuni bimbi cominciano a chiedere insistentemente a Lorenzo, mio figlio grande: “Perché la tua sorellina non parla?” E la risposta di Lorenzo che mi ha lasciato a bocca aperta senza la capacità di replicare è stata : “In realtà lei ha solo due anni ma soffre di gigantismo!” E nessuno ha chiesto più niente. 
Non è facile trovare spiegazioni: è necessario arrivare all’accettazione che è diversa dalla 
sopportazione. 
Le numerose associazioni di genitori nate nel nostro Paese sono oggi una insostituibile risorsa nel lavoro educativo attraverso gruppi di mutuo-auto aiuto. Una mamma ha proposto questo slogan “tu sai fare una cosa che io non so fare” per far capire quanto sia significativo l’accompagnamento di un giovane genitore da parte di chi ha già avuto esperienze simili alla sua. 
Forza e coraggio! Questo è il nostro motto. E quando dobbiamo affrontare i momenti duri, la nostra amica Ingrid ci dice che è un altro passo sulla via dell’illuminazione. 
Daniela, mamma di Lisa 

L'associazione di cui fanno parte questi genitori è "CUI I RAGAZZI DEL SOLE" che vi presentiamo qui di seguito con il video di presentazione a cui potete rivolgervi nel caso in cui aveste bimbi e adulti disabili per un auto-mutuo-aiuto.